Entro il 30 giugno 2026 deve essere presentata la dichiarazione IMU relativa all’anno d’imposta 2025, ma solo nei casi in cui siano intervenute variazioni rilevanti ai fini dell’imposta che non risultano già conoscibili dal Comune tramite le banche dati disponibili.
Tra le situazioni che richiedono la presentazione della dichiarazione rientrano, ad esempio, gli immobili che beneficiano di agevolazioni o riduzioni d’imposta, i fabbricati inagibili o di interesse storico-artistico, gli immobili concessi in comodato a familiari con i requisiti previsti dalla normativa, i cosiddetti “beni merce” delle imprese costruttrici e le variazioni relative ad aree edificabili o terreni agricoli che acquisiscono capacità edificatoria.
L’obbligo dichiarativo sussiste inoltre in tutti i casi in cui il Comune non sia in grado di acquisire autonomamente le informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento tributario, come nel caso di leasing immobiliari, concessioni su aree demaniali o modifiche dei diritti reali sugli immobili.
La dichiarazione può essere presentata direttamente al Comune competente, inviata tramite raccomandata oppure trasmessa telematicamente, anche tramite intermediario abilitato.
Si ricorda che l’omessa presentazione della dichiarazione, quando dovuta, comporta l’applicazione di sanzioni amministrative. Per questo motivo è opportuno verificare tempestivamente la propria posizione e l’eventuale sussistenza dell’obbligo dichiarativo.
Lo Studio resta a disposizione per valutare i singoli casi e fornire assistenza nella predisposizione e nell’invio della dichiarazione.