Nel modello 730/2026, relativo ai redditi 2025, trovano applicazione le nuove regole sulle detrazioni per figli a carico introdotte dalla Legge di Bilancio 2025, che ha modificato l’articolo 12 del TUIR.
La detrazione IRPEF di 950 euro spetta per ciascun figlio fiscalmente a carico di età compresa tra 21 e 29 anni. Per i figli che hanno compiuto 30 anni, invece, il beneficio è riconosciuto solo in presenza di disabilità accertata ai sensi della Legge 104/1992. Viene quindi meno, in via generale, la detrazione per i figli over 30 non disabili.
Restano invariati i limiti reddituali per essere considerati fiscalmente a carico: reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro, elevato a 4.000 euro per i figli fino a 24 anni.
Per i figli under 21 continua ad applicarsi l’assegno unico, che ha sostituito le detrazioni fiscali dal 2022. I relativi dati devono comunque essere indicati nel prospetto dei familiari a carico per consentire il riconoscimento di eventuali altre agevolazioni.
La detrazione per i figli tra 21 e 29 anni va rapportata ai mesi in cui sussistono i requisiti e indicata nell’apposita sezione del modello dichiarativo.
Una delle principali novità riguarda i figli fiscalmente a carico con almeno 30 anni: pur non dando più diritto alla detrazione, mantengono lo status di familiare a carico se rispettano i limiti di reddito. Questo consente al contribuente di continuare a beneficiare delle detrazioni o deduzioni per spese sostenute nel loro interesse, come ad esempio le spese sanitarie.
Per i figli con disabilità, invece, la detrazione continua a spettare anche oltre i 30 anni, purché restino fiscalmente a carico.
Infine, per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro, il nuovo articolo 16-ter del TUIR introduce un limite massimo agli oneri detraibili, calcolato anche in funzione del numero dei figli fiscalmente a carico, compresi quelli per cui non spetta la detrazione ordinaria, come i beneficiari dell’assegno unico o i figli over 30.