28 gennaio 2026 – Transizione 5.0, piattaforma GSE operativa dal 30 gennaio per l’invio delle comunicazioni di completamento

È entrata nella fase operativa la misura Transizione 5.0: a partire dalle ore 12:00 del 30 gennaio 2026, le imprese che hanno presentato istanze tecnicamente ammissibili dopo il 6 novembre 2025 possono inviare le successive comunicazioni tramite la piattaforma del GSE.
Restano ammissibili le domande conformi ai requisiti previsti dall’art. 38 del DL 19/2024, fermo restando che l’avanzamento della procedura non equivale ancora al riconoscimento del credito d’imposta utilizzabile in compensazione.
Il 6 novembre 2025 rappresenta una data spartiacque, poiché in quel giorno il MIMIT ha comunicato l’esaurimento delle risorse disponibili per Transizione 5.0.
Nonostante ciò, è stata comunque consentita la presentazione di nuove domande fino al 31 dicembre 2025, precisando che quelle inviate dal 7 novembre 2025 sarebbero state considerate validamente depositate, con rilascio di ricevuta, a condizione di correttezza dei dati e completezza documentale.
Successivamente, con il DL 175/2025 (convertito in legge e pubblicato in G.U. il 20 gennaio 2026), il Governo è intervenuto sulla tempistica della misura, prorogando: l’apertura della piattaforma fino al 27 novembre 2025 per la presentazione delle comunicazioni di accesso; il termine per l’integrazione delle domande fino al 6 dicembre 2025.
La procedura di accesso all’agevolazione prevede tre comunicazioni: 1. comunicazione preventiva, con certificazione ex ante sulla riduzione dei consumi energetici; 2. comunicazione di conferma, con pagamento di almeno il 20% dell’investimento; 3. comunicazione di completamento, corredata da certificazione ex post. Quest’ultima deve essere trasmessa entro il 28 febbraio 2026, come previsto dal DM 24 luglio 2024.
La Legge di Bilancio 2026 (art. 1, commi 427–436) ha profondamente rivisto il quadro degli incentivi, superando i crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0 e reintroducendo l’iperammortamento per gli investimenti in beni materiali e immateriali nuovi, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale.
L’agevolazione riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, con maggiorazioni del costo pari a: 180% fino a 2,5 milioni di euro; 100% oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro; 50% oltre 10 e fino a 20 milioni di euro.
Anche nel nuovo assetto restano confermati i tre passaggi procedurali: comunicazione preventiva, comunicazione di conferma con pagamento dell’acconto del 20% entro 60 giorni dal via libera del GSE, e comunicazione di completamento.