28 gennaio 2026 – Plusvalenze su beni strumentali 2026: niente rateizzazione anche per i beni già posseduti al 31.12.2025

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito l’ambito di applicazione temporale delle nuove regole sulla tassazione delle plusvalenze, introdotte dalla Legge di bilancio 2026.
La questione centrale riguarda l’abolizione della rateizzazione delle plusvalenze sui beni strumentali e la sua applicazione anche ai beni già presenti nel patrimonio dell’impresa prima del 2026.
Con l’art. 1, commi 42 e 43, della L. 199/2025, il legislatore ha modificato l’art. 86 del TUIR, stabilendo come regola generale la tassazione integrale della plusvalenza nell’esercizio di realizzo, eliminando la possibilità di differirne l’imposizione nella maggior parte dei casi.
Nel regime previgente, invece, era consentita la rateizzazione fino a cinque esercizi delle plusvalenze relative a beni strumentali posseduti da almeno tre anni, attenuando l’impatto fiscale concentrato in un unico periodo d’imposta.
Dal 2026, le plusvalenze derivanti dalla cessione di beni strumentali e di immobilizzazioni finanziarie non PEX concorrono integralmente al reddito imponibile nell’anno in cui si realizzano, senza possibilità di rateizzazione.
Restano tuttavia alcune eccezioni: cessione di azienda o di ramo d’azienda, per la quale è ancora ammessa, in via opzionale, la rateizzazione fino a cinque esercizi se il complesso aziendale è posseduto da almeno tre anni; società sportive professionistiche, per le quali continua ad applicarsi la disciplina speciale sulle plusvalenze da cessione dei diritti alle prestazioni degli atleti, limitatamente alla componente monetaria del corrispettivo.
Le nuove disposizioni si applicano alle plusvalenze realizzate dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025, quindi, per i soggetti “solari”, dal 1° gennaio 2026.
L’Agenzia delle Entrate ha precisato che la nuova disciplina si applica anche ai beni già posseduti al 31 dicembre 2025. Di conseguenza, anche se il bene aveva già maturato il requisito del possesso triennale entro tale data, le plusvalenze realizzate dal 2026 non sono più rateizzabili.
L’elemento determinante non è dunque l’anzianità del bene, ma il momento di realizzo della plusvalenza.