La gestione dei contributi INPS per artigiani e commercianti neo-iscritti nel 2025 sta creando diffuse difficoltà operative. Nonostante la presentazione della domanda telematica per accedere alla riduzione contributiva del 50%, prevista dalla Legge di Bilancio 2025, in molti casi i contributi continuano a essere calcolati in misura piena.
Numerose istanze sono state presentate già nell’autunno 2025 tramite il portale INPS, ma le posizioni previdenziali non risultano ancora aggiornate. Anche i tentativi di sollecito tramite il Cassetto previdenziale non hanno prodotto riscontri, né indicazioni sulle tempistiche di aggiornamento delle codline necessarie per applicare correttamente l’agevolazione. Il problema appare generalizzato e riguarda molti contribuenti e professionisti.
La riduzione contributiva del 50%, introdotta dall’art. 1, comma 186, della Legge n. 207/2024, spetta ai soggetti che si iscrivono per la prima volta nel 2025 alla gestione INPS artigiani o commercianti. L’agevolazione ha durata triennale (36 mesi), si applica sia ai contribuenti in regime ordinario sia a quelli in forfettario e decorre dall’avvio dell’attività o dal primo ingresso in società, se avvenuti nel corso del 2025.
Di fronte al mancato adeguamento degli importi, i comportamenti dei contribuenti risultano disomogenei: alcuni attendono chiarimenti ufficiali dall’INPS, altri hanno scelto di versare comunque i contributi ridotti, utilizzando le codline disponibili, per evitare di anticipare somme ritenute non dovute.
In assenza di istruzioni operative chiare e di risposte formali da parte dell’Istituto, la situazione resta incerta. Si attende un intervento chiarificatore dell’INPS – tramite circolare o messaggio operativo – per allineare la prassi amministrativa alla previsione normativa ed evitare errori nei versamenti e possibili contenziosi futuri.