9 gennaio 2026 – Turismo e pagamenti in contanti, dal 2026 comunicazione all’Agenzia delle Entrate solo oltre 5.000 euro

La Legge di Bilancio 2026 ha innalzato la soglia oltre la quale scatta l’obbligo di comunicazione all’Agenzia delle Entrate delle operazioni in contanti legate al turismo effettuate da clienti stranieri non residenti. Dal 2026, infatti, la comunicazione è richiesta solo per le singole operazioni di importo unitario pari o superiore a 5.000 euro, in sostituzione del precedente limite fissato a 1.000 euro.
La modifica, introdotta dall’art. 1, comma 437, della legge n. 199/2025, interviene sull’art. 3 del D.L. 16/2012 e restringe l’ambito dell’adempimento ai soli incassi di maggiore entità. Ne consegue che le operazioni fino a 4.999,99 euro possono essere regolate in contanti senza attivare la disciplina speciale, mentre per importi compresi tra 5.000 e 15.000 euro è possibile incassare contanti solo applicando la deroga prevista per il turismo, con i relativi adempimenti e, dal 2026, anche con l’obbligo di comunicazione. Oltre i 15.000 euro resta invece obbligatorio l’utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili.
La disciplina riguarda i soggetti non obbligati alla fatturazione e, in particolare, i commercianti al minuto e le agenzie di viaggio e turismo, come individuati dagli articoli 22 e 74-ter del DPR 633/1972. Per poter beneficiare della deroga, è necessario adempiere a una serie di obblighi formali: comunicazione preventiva di adesione, acquisizione della copia del passaporto e dell’autocertificazione del cliente non residente, nonché versamento del contante sul conto corrente il primo giorno feriale successivo.
La comunicazione delle operazioni, quando dovuta, avviene tramite il modello di Comunicazione polivalente, compilando il Quadro TU dedicato alle operazioni legate al turismo. In tale sezione devono essere indicati in modo analitico i dati essenziali dell’operazione, così da consentire all’Amministrazione finanziaria il monitoraggio degli incassi in contanti che rientrano nella deroga e che, dal 2026, sono soggetti a comunicazione solo al superamento della nuova soglia di 5.000 euro.