8 gennaio 2026 – Rottamazione quinquies, da quando si può fare domanda: regole, esclusi e raccordo con la quater

Con la legge di bilancio 2026 viene introdotta una nuova definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione, la cosiddetta rottamazione quinquies, che riprende l’impianto delle precedenti “rottamazioni” ma con un perimetro temporale e operativo aggiornato.
L’operatività della misura non è immediata: pur essendo la legge in vigore dal 1° gennaio 2026, l’avvio concreto della procedura è demandato all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, che dovrà rendere disponibili istruzioni, modulistica e servizi telematici entro 20 giorni. Di conseguenza, dal 21 gennaio 2026 si aprirà la finestra per la presentazione delle domande.
La definizione consente di estinguere i debiti iscritti a ruolo pagando solo il capitale, con stralcio di sanzioni e interessi di mora. Restano invece dovuti l’imposta o il contributo originario e le spese di notifica ed eventuali azioni esecutive. Il pagamento potrà avvenire: in un’unica soluzione, oppure mediante rateizzazione fino a 54 rate bimestrali (9 anni), con applicazione di interessi del 3% annuo sulle somme rateizzate.
Possono accedere alla quinquies i carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, relativi a: imposte risultanti dalle dichiarazioni e dai controlli automatizzati o formali; contributi previdenziali INPS, con esclusione di quelli derivanti da accertamenti.
Particolarmente rilevante è il coordinamento con la rottamazione quater. La nuova definizione è pensata come strumento di rientro per i contribuenti decaduti dalle precedenti sanatorie: chi è decaduto dalla quater per mancato o insufficiente pagamento può aderire alla quinquies, purché i carichi rientrino nell’ambito applicativo. Sono invece esclusi coloro che, al 30 settembre 2025, risultavano in regola con i pagamenti della quater (anche se rientrati tramite riammissione), poiché la misura è riservata ai carichi ancora “aperti”.
La domanda dovrà essere presentata esclusivamente in via telematica entro il 30 aprile 2026. Dopo l’istanza, l’AdER trasmetterà una comunicazione di accoglimento con il dettaglio delle somme dovute e il calendario delle scadenze, che diventa vincolante per il contribuente.
In caso di mancato pagamento dell’unica rata o, nel piano rateale, di due rate anche non consecutive (o dell’ultima rata), si decade dalla definizione e i versamenti effettuati restano acquisiti a titolo di acconto sul debito residuo.
In sintesi, la rottamazione quinquies rappresenta una nuova opportunità di chiusura o ristrutturazione dei debiti fiscali e contributivi ancora pendenti, con un forte beneficio in termini di abbattimento delle componenti accessorie, ma richiede un’attenta valutazione preventiva e una rigorosa gestione dei pagamenti per evitare la decadenza.