30 giugno 2026 – Modello 730: come correggere errori e omissioni dopo l’invio

Anche dopo la trasmissione del modello 730 è possibile correggere eventuali errori o omissioni, ma è importante utilizzare lo strumento previsto dalla normativa in base al tipo di modifica da effettuare.
Il 730 integrativo può essere presentato quando la correzione è a favore del contribuente, ad esempio per l’inserimento di spese detraibili o deducibili dimenticate, ritenute non indicate, acconti versati o detrazioni spettanti non richieste. Può inoltre essere utilizzato per correggere errori che non incidono sul calcolo dell’imposta, come dati anagrafici o altre informazioni formali.
Diversamente, se la modifica comporta un maggior debito d’imposta o un minor credito, il contribuente dovrà ricorrere al Modello Redditi Persone Fisiche, secondo le regole previste per le dichiarazioni correttive o integrative.
Il 730 integrativo deve essere presentato, nella generalità dei casi, tramite un CAF o un professionista abilitato, anche se la dichiarazione originaria era stata trasmessa direttamente dal contribuente. L’intermediario dovrà ripresentare l’intera dichiarazione aggiornata e verificare la documentazione a supporto delle modifiche.
È invece consentita la presentazione diretta da parte del contribuente solo in casi limitati, quando la rettifica riguarda esclusivamente i dati del sostituto d’imposta o la comunicazione della sua assenza.
Prima di procedere alla correzione è quindi opportuno valutare attentamente la tipologia di errore, così da individuare il corretto strumento dichiarativo ed evitare irregolarità o ritardi nei rimborsi.