Il 2 febbraio 2026 è la nuova scadenza unica per la trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria delle spese sanitarie relative al periodo d’imposta 2025. Il termine deriva dal nuovo assetto introdotto dal decreto MEF 29 ottobre 2025, che ha modificato le modalità e la tempistica dell’adempimento, generando alcuni dubbi applicativi tra operatori sanitari e strutture.
Dal 2025 è previsto un solo invio annuale dei dati al Sistema TS: non sono più obbligatori gli invii mensili o semestrali. L’obiettivo è semplificare gli adempimenti e ridurre il rischio di errori o duplicazioni. Il termine ordinario è fissato al 31 gennaio dell’anno successivo, che per il 2026 slitta automaticamente al 2 febbraio in quanto il 31 gennaio cade di sabato. Entro tale data il Sistema TS deve contenere tutti i dati completi e corretti relativi all’anno 2025.
Gli invii effettuati in anticipo, ad esempio con cadenza semestrale per prassi o errore, restano validi e non comportano sanzioni. I dati già correttamente trasmessi non devono essere reinviati: sarà sufficiente integrare le informazioni mancanti o trasmettere il secondo semestre entro la scadenza finale del 2 febbraio 2026.
È inoltre possibile correggere, sostituire o annullare singole fatture già comunicate senza dover ripetere l’intero invio. Le comunicazioni effettuate nel corso del 2025 diventano definitive solo allo scadere del termine annuale: tutte le correzioni effettuate entro il 2 febbraio 2026 sono esenti da sanzioni.
La trasmissione dei dati al Sistema TS è finalizzata alla predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata. In caso di omessa, tardiva o errata comunicazione è prevista una sanzione di 100 euro per ciascun documento, fino a un massimo di 50.000 euro. La sanzione non si applica se la correzione avviene entro cinque giorni dalla scadenza o dalla segnalazione dell’Agenzia delle Entrate. Resta comunque possibile il ravvedimento operoso: se la comunicazione è regolarizzata entro 60 giorni dalla scadenza, la sanzione base è ridotta a un terzo, con un massimo di 20.000 euro.