29 gennaio 2026 – IVA 2026, invio della dichiarazione per evitare la Lipe e utilizzare il credito Iva

Con la dichiarazione IVA 2026 prende il via il conto alla rovescia per ridurre gli adempimenti e anticipare l’utilizzo del credito IVA. Le date chiave sono due: 1° febbraio 2026, per chi intende utilizzare già dall’11 febbraio il credito IVA annuale superiore a 5.000 euro; 2 marzo 2026, termine entro il quale è possibile presentare la dichiarazione IVA in alternativa alla LIPE del IV trimestre 2025, evitando così il doppio adempimento.
Sebbene il termine ordinario per l’invio della dichiarazione IVA 2026 vada dal 1° febbraio al 30 aprile 2026, presentarla tempestivamente consente di anticipare la compensazione orizzontale del credito IVA. In particolare, i crediti superiori a 5.000 euro possono essere utilizzati solo dal decimo giorno successivo alla presentazione della dichiarazione da cui emergono; presentando la dichiarazione entro il 1° febbraio, la compensazione è possibile dall’11 febbraio 2026. Nessun vincolo temporale, invece, per i crediti fino a 5.000 euro, utilizzabili già dal 1° gennaio 2026, anche senza dichiarazione presentata.
La compensazione orizzontale del credito IVA oltre i 5.000 euro è subordinata a ulteriori condizioni: utilizzo esclusivo dei canali telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/Fisconline) e apposizione del visto di conformità in dichiarazione, salvo che la stessa sia sottoscritta dall’organo di controllo contabile. Sono previste deroghe per i soggetti aderenti al Concordato preventivo biennale e per chi applica gli ISA con adeguati livelli di affidabilità fiscale, che beneficiano dell’esonero dal visto fino a 70.000 euro annui di credito IVA. Per le start-up innovative, la soglia dei 5.000 euro è elevata a 50.000 euro.
Un’ulteriore novità rilevante riguarda il divieto di compensazione in presenza di debiti fiscali. Dal 1° gennaio 2026, la Legge di bilancio ha ridotto da 100.000 a 50.000 euro la soglia oltre la quale, in presenza di ruoli scaduti o accertamenti esecutivi affidati alla riscossione, è vietata la compensazione orizzontale dei crediti d’imposta (fatta eccezione per contributi previdenziali e premi INAIL).
In sintesi, la presentazione anticipata della dichiarazione IVA 2026 consente una gestione più efficiente del credito, ma richiede particolare attenzione sia alle soglie di utilizzo sia ai nuovi limiti alla compensazione introdotti dalla Legge di bilancio 2026.