23 giugno 2026 – Pacchi extra-UE, doppio binario: slitta la tassa italiana da 2 euro, ma resta il dazio Ue da 3 euro

Slitta dal 1° luglio al 1° ottobre 2026 l’entrata in vigore del contributo amministrativo italiano di 2 euro previsto per le spedizioni provenienti da Paesi extra-UE di valore non superiore a 150 euro.
La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 per coprire i costi amministrativi legati agli adempimenti doganali, non sarà quindi applicata fino al 30 settembre 2026.
Resta invece confermata l’introduzione, dal 1° luglio 2026, del nuovo dazio doganale europeo di 3 euro sulle importazioni di modico valore provenienti da Paesi terzi. Il prelievo rientra nella riforma doganale dell’Unione Europea e punta a rafforzare i controlli sulle merci acquistate tramite piattaforme di e-commerce internazionali, oltre a garantire condizioni di maggiore equità tra operatori europei ed extraeuropei.
È importante distinguere le due misure: il contributo italiano da 2 euro ha natura amministrativa e nazionale, mentre il prelievo europeo da 3 euro costituisce un vero e proprio dazio doganale. Entrambi si applicano alle spedizioni di valore non superiore a 150 euro provenienti da Paesi extra-UE.
Dal punto di vista operativo, dal 1° luglio 2026 occorrerà quindi considerare il nuovo dazio europeo, mentre dal 1° ottobre 2026, salvo ulteriori rinvii, si aggiungerà anche il contributo amministrativo italiano. Per le spedizioni interessate l’aggravio complessivo potrà arrivare a 5 euro, oltre all’IVA e agli eventuali altri oneri doganali già previsti dalla normativa vigente.
La novità riguarda soprattutto gli acquisti effettuati tramite marketplace extraeuropei, ma può interessare anche imprese e professionisti che acquistano componenti, campioni o piccoli lotti di merci da fornitori situati fuori dall’Unione Europea. Sarà pertanto opportuno verificare attentamente la documentazione doganale e gli eventuali riaddebiti effettuati da corrieri, operatori logistici o piattaforme di vendita online.