23 giugno 2026 – DAC8 e cripto-attività: definite le regole operative per gli obblighi di comunicazione fiscale

Con il provvedimento del 22 giugno 2026, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità attuative degli obblighi introdotti dal D.Lgs. n. 194/2025, che recepisce la direttiva europea DAC8 in materia di cripto-attività.
La nuova disciplina rafforza la cooperazione fiscale internazionale e mira a garantire lo scambio automatico di informazioni sui possessori e utilizzatori di cripto-attività tra gli Stati membri dell’Unione europea e le giurisdizioni estere aderenti.
I principali destinatari degli adempimenti sono i prestatori di servizi per le cripto-attività (CAO – Crypto-Asset Operators), tenuti a raccogliere, verificare e trasmettere all’Agenzia delle Entrate le informazioni relative agli utenti e alle operazioni effettuate. Sono previsti specifici casi di esonero per i soggetti che assolvono analoghi obblighi informativi in un altro Stato membro o in una giurisdizione qualificata non UE, fermo restando l’obbligo di inviare una notifica annuale all’Amministrazione finanziaria italiana.
Il provvedimento disciplina inoltre la procedura di registrazione unica dei soggetti obbligati, con attribuzione di un codice identificativo (IIN), nonché le modalità tecniche di trasmissione dei dati, che dovranno essere inviati telematicamente in formato XML tramite i servizi dell’Agenzia delle Entrate.
La scadenza ordinaria per la trasmissione delle informazioni è fissata al 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento. Le prime comunicazioni dovranno quindi essere effettuate entro il 30 giugno 2027, mentre il primo scambio automatico di informazioni tra le autorità fiscali dei diversi Paesi è previsto entro il 30 settembre 2027.
Le attività di controllo e gestione degli adempimenti sono affidate al Centro Operativo di Pescara, che potrà avviare specifiche procedure nei confronti dei soggetti inadempienti fino ad arrivare, nei casi più gravi, alla revoca della registrazione.
L’intervento rappresenta un ulteriore passo verso una maggiore trasparenza fiscale nel settore delle cripto-attività e un rafforzamento degli strumenti di contrasto all’evasione internazionale.