22 giugno 2026 – Split payment IVA: verso la proroga oltre il 30 giugno 2026

Buone notizie per imprese e professionisti che operano con la Pubblica Amministrazione: lo split payment IVA è destinato a proseguire anche dopo il 30 giugno 2026.
La Commissione europea ha infatti espresso parere favorevole alla richiesta italiana di proroga della misura. Sebbene sia ancora necessario il via libera definitivo del Consiglio dell’Unione europea, il percorso autorizzativo appare ormai ben avviato.
In assenza della proroga, dal 1° luglio 2026 si sarebbe tornati al regime IVA ordinario, con i fornitori tenuti a incassare l’imposta e a versarla tramite le consuete liquidazioni periodiche. Con la conferma dello split payment, invece, l’IVA continuerà a essere versata direttamente all’Erario dal committente pubblico, senza transitare nella disponibilità del fornitore.
Restano quindi valide le regole previste dall’art. 17-ter del DPR 633/1972 per le operazioni effettuate nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni e degli altri soggetti inclusi nell’ambito applicativo della disciplina.
Le imprese interessate dovranno continuare a prestare attenzione alla corretta gestione della fatturazione elettronica, all’aggiornamento delle anagrafiche clienti e agli effetti finanziari derivanti dal mancato incasso dell’IVA, che può determinare la formazione di crediti IVA e incidere sulla liquidità aziendale.
Si ricorda inoltre che dal 1° luglio 2025 le società quotate incluse nell’indice FTSE MIB sono escluse dall’applicazione dello split payment.
In attesa dell’approvazione definitiva da parte del Consiglio UE, la proroga rappresenta un importante elemento di continuità per le imprese che lavorano con la Pubblica Amministrazione, evitando modifiche operative e amministrative nel breve periodo.