Con D.M. del 24 aprile 2024 il D.G. del MIMIT ha approvato i prescritti modelli per la fruizione dei crediti di imposta transizione 4.0 bloccati dall’articolo 6 del D.L. 39/2024.
Ricordiamo che sono oggetto di comunicazione i crediti di imposta per investimenti in beni strumentali nuovi 4.0 (articolo 1, commi da 1057-bis a 1058-ter, L. 178/2020) e ricerca, sviluppo e innovazione (articolo 1, commi da 200 a 202, L. 160/2019, ivi incluse le attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica di cui ai commi 203, quarto periodo, 203-quinquies e 203-sexies del richiamato articolo 1 della L. 160/2019).
A partire dalle ore 12 dello scorso 29 aprile 2024, sino alla mezzanotte del 17 maggio 2024 è stato possibile trasmettere le comunicazioni in parola attraverso la pec.
In tale ultima data il GSE ha rilasciato una guida per illustrare la nuova modalità di invio delle comunicazioni, utilizzabile a partire dalle ore 10 del 18 maggio 2024. Da tale istante i modelli in parola devono essere trasmessi esclusivamente mediante l’utilizzo dell’apposito portale a tal fine dedicato. A tal fine, qualora non registrata per altri motivi, l’impresa procede alla registrazione all’Area Clienti, accede all’applicazione “Transizione 4.0 – Accedi ai questionari” e procede secondo la tipologia di investimento oggetto di comunicazione.
Va evidenziato che a partire dal 17 maggio scorso il GSE ha rilasciato una serie di faq. In particolare, con la prima di esse ha precisato che i moduli già inviati via PEC, come da procedura valida fino alla mezzanotte del 17 maggio 2024, non devono essere trasmessi nuovamente tramite portale.
Per avere conferma dell’avvenuta ricezione della PEC da parte del GSE, occorre verificare se è disponibile sulla propria casella di posta la “ricevuta di avvenuta consegna”.
L’Agenzia delle Entrate, invece, con una faq del 19 giugno è intervenuto sulle ragioni dell’attuale sospensione delle ricevute di versamento degli F24 che le imprese hanno inviato dopo aver terminato la prevista procedura attraverso il portale del GSE.
L’Erario ha precisato che “tenuto conto dei tempi tecnici di elaborazione delle comunicazioni da parte del GSE e del successivo invio all’Agenzia, per evitare di scartare i modelli F24 per assenza di comunicazioni già inviate dall’impresa al GSE ma non ancora trasmesse da quest’ultimo all’Agenzia, a partire dalla scadenza del 17 giugno 2024 si è proceduto a sospendere il rilascio delle ricevute dei modelli F24 (nei quali sono esposti a credito i codici tributo relativi ai crediti “Transizione 4.0”) per 30 giorni, in attesa di ricevere le informazioni su tutte le comunicazioni inviate fino al 17 stesso. In tale periodo l’Agenzia verifica periodicamente se l’informazione proveniente dal GSE sia stata acquisita e, in caso positivo, sblocca la delega F24 mantenendo salva la data del versamento. In assenza di riscontri positivi nei 30 giorni, invece, la delega F24 sarà scartata”.
Ricordiamo che in caso di scarto della delega F24 i versamenti ivi riportati si considerano omessi con tutte le conseguenze del caso.